Facoltà di Ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Obiettivi specifici del Corso

Gli obiettivi formativi specifici sono quelli di dare ai laureati una preparazione metodologica, che utilizzi tutte le conoscenze di base, matematiche, fisiche, chimiche, informatiche e le conoscenze delle materie specifiche caratterizzanti dell'ingegneria civile e ambientale, in modo tale che siano in grado di affrontare e risolvere in modo soddisfacente nuove problematiche tecniche anche avanzate, e che possano proseguire il completamento della preparazione stessa con il conseguimento di una laurea magistrale. Il laureato in Ingegneria Civile e Ambientale è in possesso di conoscenze di matematica di base, di fisica generale e applicata, dei materiali e delle strutture impiegate nelle costruzioni civili, di elettrotecnica e impiantistica, di rappresentazione grafica e rilevamento, di legislazione sui lavori pubblici e sull'ambiente, di idraulica, economia ed estimo. Possiede, inoltre, una sufficiente conoscenza delle principali discipline di base e di alcune discipline applicative dell'Ingegneria Civile e Ambientale. Il profilo culturale e professionale del laureato in Ingegneria Civile e Ambientale è quindi quello di un tecnico dotato di un adeguato bagaglio culturale e di una buona preparazione di base e nelle più importanti discipline caratterizzanti il settore delle costruzioni civili e degli interventi territoriali, con particolare attenzione alle problematiche ambientali, che gli permettono di pianificare gli interventi sul territorio, di gestire impianti civili e di progettare opere civili semplici. La quota riservata a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale è pari al 68% dell'impegno orario complessivo, salvo nel caso in cui siano previsteattività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Il percorso formativo punta all'integrazione delle competenze di area civile ed ambientale. A grandi linee, il primo anno è caratterizzato dalla formazione scientifica di base, il secondo dalla formazione ingegneristica di base, mentre il terzo anno consente di approfondire gli argomenti più professionalizzanti e permette di scegliere tra discipline del settore ambiente o di area più prettamente civile..

Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)
Per essere ammessi al Corso di Studio in Ingegneria Civile e Ambientale occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Si richiede altresì il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale, in particolare buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, capacità di ragionamento logico, conoscenza e capacità di utilizzare i principali risultati della matematica elementare e dei fondamenti delle scienze sperimentali.
Le conoscenze per l'accesso saranno verificate all'atto dell'iscrizione, come meglio specificato nel regolamento didattico. In caso di debiti formativi, saranno prescritti corsi di supporto didattico nelle discipline scientifiche di base.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l'attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili;studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
Gli ambiti professionali tipici dei laureati in Ingegneria Civile e Ambientale sono quelli della progettazione, realizzazione e manutenzione delle costruzioni civili, industriali e infrastrutturali, di opere volte alla protezione dei versanti, alla difesa dei corsi d'acqua e dei litorali e dei sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, sia nella libera professione che nelle imprese e nei pubblici uffici.
Il corso di laurea, fornendo adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici, oltre all'acquisizione delle più moderne tecnologie nel campo civile ambientale, prepara alle professioni incluse nell'accezione più larga di ingegneria civile ed ambientale. Oltre all'attività di progettazione di opere e sistemi, il laureato sarà in grado di inserirsi nella pubblica amministrazione ed in aziende e imprese operanti nel settore, con un ruolo attivo di gestore delle problematiche ingegneristiche.

 

Piano di studi